e.s.t.i.a. cooperativa sociale onlus
Cooperativa
e.s.t.i.a. nasce nel 2003 dall’esperienza teatrale condotta
dall’associazione culturale e.s.t.i.a. nelle carceri milanesi ed ha
come obiettivo ultimo quello di favorire il reinserimento sociale e
professionale di persone detenute ed ex-detenute.
e.s.t.i.a. opera presso la II Casa di Reclusione di Milano-Bollate.
Il teatro rimane il cuore delle attività di cooperativa e.s.t.i.a. in parte perché rimanda alle sue origini, ma anche perché la produzione teatrale è il risultato di un processo educativo informale che è parte fondante ed integrante del percorso di reinserimento sociale delle persone accompagnate.
Accanto al teatro sono nate attività che consentono a cooperativa e.s.t.i.a. di offrire diversi prodotti e servizi: realizzazione di mobili e manufatti in legno, service audio video, riparazione pc ed altri servizi informatici, infine realizzazione e montaggio di video. Grazie a questa esperienza professionale svolta dentro il carcere, i soci detenuti acquisiscono una professionalità specifica spendibile anche al loro rientro nella società civile. La situazione attuale e le potenzialità della cooperativa si stanno sviluppando verso aree di intervento in ambito territoriale, preparando spazi lavorativi esterni che possano accogliere le professionalità dei soci detenuti e di prossima dimissione dagli istituti di pena.
Le persone accompagnate in questi anni appartengono in misura maggiore a categorie in difficoltà, dove “il reato” è spesso sintomo della povertà reale, familiare e valoriale, piuttosto che frutto di un’appartenenza a logiche delinquenziali. A questa popolazione detenuta, che viene selezionata nei circuiti detentivi ordinari e cui viene offerta, a livello istituzionale una possibilità di reinserimento, entrando nei percorsi educativi della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, serve un percorso di elaborazione personale, un recupero profondo del senso di responsabilità personale e collettiva, serve costruire nelle nuove relazioni, siano queste educative, formative o professionali il senso del rispetto e di un rinnovato senso di fiducia umana e di comunione. Abbiamo potuto constatare che molte delle persone che hanno partecipato ai percorsi formativi ed educativi a matrice teatrale da noi promossi e che successivamente hanno avuto modo di costruire un percorso di reinserimento socio-professionale hanno riabilitato in modo significativo la propria esperienza pregressa sapendo “far di veleno medicina”.

